In piazza San Pietro per l’Angelus domenicale
© Video di Giovanni Gardani per Cremona 1
Due giorni di vacanza per i nostri figlioli, al di fuori di Casa Giardino, al di fuori del Paradiso dove vivono perché poi, di paradisi ne esistono altri. Basta cercarli, con occhi aperti, braccia protese e cuori e pensieri in viaggio. Sembra semplice, lo è forse per chi può organizzarsi il tutto senza trovare ostacoli, più complesso se poi organizzare un viaggio che coinvolga persone con problemi di natura fisica è più che un’impresa. Quasi un miraggio.
Due giorni straordinari – per loro – che dovrebbero essere la normalità per tutti. Due giorni intensissimi, un piccolo passo in più verso l’inclusione che si sono guadagnati a bordo dei loro pulmini attrezzati, alloggiati in una struttura – la Casa per ferie realizzata su idea di Papa Giovanni Paolo II – che li ha accolti con gioia, seguiti da volontari che si sono presi cura, come sempre, di ogni esigenza ma ancor di più hanno viaggiato e sognato a fianco delle loro anime spesso agitate, sempre in moto. Come quelle di tutti noi.
Qualche giorno fa, suor Maria Buongiorno, responsabile della comunità, ci spiegava che sulla strada dell’inclusione bisogna fare ancora tanto, e siamo perfettamente daccordo. Ma questo è pur sempre un passo in avanti: la dimostrazione che se non proprio tutto, quasi tutto è possibile. Nove figliuoli, dieci volontari, gli amici di Casalmaggiore, un treno veloce, un papa e una città pronte ad accoglierti e mille altri sogni ancora da scrivere e da vivere. Sembra poco ed è il tutto, il senso stesso delle cose. Da oggi, anche se la strada da fare è ancora tanta, ed in salita, siamo tutti un po’ più uguali. Ce l’hanno fatta, avevamo e avevano loro questa speranza, e noi siamo carichi di gioia. Con loro e per loro.
© Nazzareno Condina
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